Approccio

Approccio Teorico: la Psicoterapia Psicoanalitica

La psicoterapia psicoanalitica è una prassi terapeutica che si è consolidata a partire dalla metà dello scorso secolo, in risposta alle nuove esigenze e alle nuove richieste sociali che imponevano alla psicoanalisi ortodossa una revisione dei suoi classici strumenti clinici.

La psicoterapia psicoanalitica fonda la sua prassi clinica sui concetti di inconscio e di relazione: gran parte della nostra esperienza psichica è inconscia, ovvero sfugge alle regole generali del nostro pensiero razionale e si colloca al di là della coscienza: è questo parallelismo tra una parte cosciente, di cui abbiamo padronanza e familiarità, e una parte nascosta ma altrettanto viva e in movimento, che genera i conflitti e i paradossi che sottendono gli stati di disagio psichico, il senso di inconsistenza e di vuoto che talvolta sconvolge le nostre vite. L’elemento della relazionalità è divenuto un caposaldo delle discipline psicoanalitiche a partire dagli anni ’60: si tratta allo stesso tempo di un costrutto clinico e di un elemento fondante della nostra realtà psichica. L’identità e il senso del Sé è plasmato dalle esperienze relazionali infantili, e da quelle che in seguito si avvicendano nella vita. L’essere umano nasce predisposto alla relazione, alla socialità, ed è in questo ambito che si strutturano gli equilibri che determineranno una condizione di disagio o di salute; anche la prassi terapeutica della psicoterapia psicoanalitica si rivolge alla dimensione relazionale, all’analisi degli elementi strutturanti precoci, alla base dell’identità individuale, del senso di continuità psichica e della struttura di base che contiene e gestisce le nostre dinamiche emotive e affettive.

Gli obiettivi della psicoterapia psicoanalitica si concentrano in un duplice versante: da un lato si prefigge di guarire i sintomi psichici (ansie, fobie, stati depressivi, sintomatologie psicosomatiche, problemi relazionali, disturbi delle condotte alimentari, dipendenze, etc.); dall’altro, sono finalizzati all’acquisizione di un senso di autenticità e di unicità più solido, così da rendere l’esperienza esistenziale del paziente più piena e soddisfacente, più attiva e funzionale la sua capacità di auto ed etero analisi e più vitale e appagante la relazione con gli altri.

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